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La Nicchia


Capperi di Pantelleria dal 1949



Da Dove Veniamo



La nostra è una storia dalle radici lontane nel tempo e nei luoghi.



Radici che affondano nella terra di un'Isola in mezzo al mare, lontana da tutto...



E' infatti nel 1949 che Antonio Bonomo e Girolamo Giglio iniziano l'attività del Capperificio a Pantelleria.


Chi Siamo



Con la scomparsa dei fondatori, i figli di Antonio e di Girolamo hanno raccolto la memoria del lavoro faticoso e prezioso dei loro padri e l'hanno consegnato nelle mani di Gabriele Lasagni, che ha approfondito lo studio e la ricerca sulle materie prime che Pantelleria racchiude, e che oggi dirige con passione La Nicchia.



Oggi, dopo più di sessant'anni, la nostra azienda è l'unica realtà pantesca ad essere Azienda Agricola, Capperificio e Laboratorio Artigianale.



Lavorano con noi a Pantelleria Battista e Giovanni al Capperificio; Maurizio, Nicola e Raffaella al Laboratorio Artigianale; Giovanni L. all'Azienda Agricola.


Il Nostro Lavoro



- Impegnarsi al massimo delle nostre possibilità per preservare una coltura legata alla terra ed essere esempio di una cultura con i piedi ben piantati a terra e con lo sguardo verso il cielo.



- Investire sul territorio per mantenere in vita la storia ed il presente di un'Isola che rischia di dimenticare quali siano le Sue vere ricchezze.



- Coltivare, selezionare, rispettare e proporre nel modo più semplice ed elegante possibile le materie prime che questa terra così aspra dona a chi se le guadagna con fatica.


Il Nostro Marchio



"La Nicchia" esprime la valorizzazione di un territorio attraverso un'immagine ed un nome evocativi di qualcosa da preservare con cura e dedizione.



"La Nicchia" non propone prodotti tipici dell'isola, ma presenta la selezione delle migliori materie prime dei nostri campi, lavorate nel modo più semplice possibile e rispettate nella loro unicità.


Capperi di Pantelleria



Forse non tutti sanno che ..... Il cappero (Capparis spinosa L.) è un arbusto tipico della flora mediterranea che ha la caratteristica di crescere sui vecchi muri, nelle fessure delle rocce e nelle pietraie, soprattutto delle zone di mare: ha una parte basale e legnosa costituita dal tronco, e le parti superiori costituite da rami di consistenza erbacea. 



Ha un altezza che varia dai 30 ai 50 cm e foglie verde scuro, carnose e di forma ovale con fiori molto appariscenti i cui tenui colori bianco e rosa presentano delicati riflessi violacei.



Il frutto è composto da una bacca che ospita al suo interno molti semi neri.Tra la fine di Maggio e i primi di Settembre, il cappero inizia la fioritura ed è allora che si pratica la raccolta dei bottoni fiorali (boccioli), non ancora schiusi e diventati fiore, che debbono essere raccolti il prima possibile, non appena germogliano: essi sono piccoli, duri e verdi, e hanno un sapore molto forte.



I contadini ritornano sulle stesse piante ogni 8-10 giorni, secondo l'andamento climatico, e naturalmente provvedono a raccogliere i capperi presenti sulle piante, con un lavoro faticosissimo, sia per la posizione china sia per il caldo torrido dell'estate. 



I capperi di Pantelleria vengono conservati sotto sale, per essere utilizzati in mille modi nelle preparazioni di primi piatti, secondi, salse e condimenti. 



Per utilizzare i capperi nelle varie preparazioni in cucina non sono necessari particolari accorgimenti: si prendono nella quantità da utilizzare e si lavano con acqua corrente, togliendo il sale di conserva, oppure, se si desiderano un po' meno salati, si lasciano in una ciotola con acqua per il tempo che si ritiene sufficiente per il proprio gusto, dopo di ché sono pronti per l'uso. 



Per conservare i capperi, qualora siano stati acquistati in una confezione a sacchetto, basta travasarli con il sale di conserva in un barattolo di vetro e richiuderli con la capsula a vite, in modo che non perdano l'umidità, essiccandosi.



Così conservati  i capperi di Pantelleria possono durare anche degli anni mantenendo sempre le loro ottime caratteristiche organolettiche.



Diffidate sempre dei capperi in aceto o in salamoia acetata in quanto il conservante ideale e migliore per il cappero è il sale in quanto non altera le qualità del cappero. Se viene scelto un conservante più aggressivo come l'aceto, un motivo deve pur esserci, vero?


Curiosità



Curioso è un metodo utilizzato dai panteschi (abitanti di Pantelleria) per incentivare la coltivazione dei capperi, che consiste nello "sparare" i semi di cappero con una cerbottana tra le fessure di un muro o tra le tegole di un tetto ben esposto.


Creazioni









Unici



Sette amici produttori, interpreti delle più virtuose realtà della gastronomia italiana, uniscono i propri talenti, lavorando insieme per raggiungere obiettivi ambiziosi: eccellenza nella qualità dei prodotti e originalità dell’immagine, sempre distintiva.


Sette personalità forti si incontrano per scambiarsi idee e confrontarsi su nuovi progetti.


Sette località votate all’internazionalizzazione attraverso produzioni “speciali”: Prato, Forcoli (Pisa), Albinea (Reggio Emilia), Monte San Pietrangeli (Fermo), Fossacesia (Chieti) Pantelleria (Tp) e Firenze.


Sette colori, uno per ogni realtà: Nerob per Ursini, Bianco per Mancini, Rosso per Il Borgo del Balsamico, Blu per il Biscottificio Mattei, Marrone per Savini, Pastello per la Nicchia, Verde per la Via del Te.


Una storia vera da scrivere per lasciare un segno nel panorama gastronomico del mediterraneo.


Prodotti La Nicchia - Pantelleria

La Nicchia


Capperi di Pantelleria dal 1949



Da Dove Veniamo



La nostra è una storia dalle radici lontane nel tempo e nei luoghi.



Radici che affondano nella terra di un'Isola in mezzo al mare, lontana da tutto...



E' infatti nel 1949 che Antonio Bonomo e Girolamo Giglio iniziano l'attività del Capperificio a Pantelleria.


Chi Siamo



Con la scomparsa dei fondatori, i figli di Antonio e di Girolamo hanno raccolto la memoria del lavoro faticoso e prezioso dei loro padri e l'hanno consegnato nelle mani di Gabriele Lasagni, che ha approfondito lo studio e la ricerca sulle materie prime che Pantelleria racchiude, e che oggi dirige con passione La Nicchia.



Oggi, dopo più di sessant'anni, la nostra azienda è l'unica realtà pantesca ad essere Azienda Agricola, Capperificio e Laboratorio Artigianale.



Lavorano con noi a Pantelleria Battista e Giovanni al Capperificio; Maurizio, Nicola e Raffaella al Laboratorio Artigianale; Giovanni L. all'Azienda Agricola.


Il Nostro Lavoro



- Impegnarsi al massimo delle nostre possibilità per preservare una coltura legata alla terra ed essere esempio di una cultura con i piedi ben piantati a terra e con lo sguardo verso il cielo.



- Investire sul territorio per mantenere in vita la storia ed il presente di un'Isola che rischia di dimenticare quali siano le Sue vere ricchezze.



- Coltivare, selezionare, rispettare e proporre nel modo più semplice ed elegante possibile le materie prime che questa terra così aspra dona a chi se le guadagna con fatica.


Il Nostro Marchio



"La Nicchia" esprime la valorizzazione di un territorio attraverso un'immagine ed un nome evocativi di qualcosa da preservare con cura e dedizione.



"La Nicchia" non propone prodotti tipici dell'isola, ma presenta la selezione delle migliori materie prime dei nostri campi, lavorate nel modo più semplice possibile e rispettate nella loro unicità.


Capperi di Pantelleria



Forse non tutti sanno che ..... Il cappero (Capparis spinosa L.) è un arbusto tipico della flora mediterranea che ha la caratteristica di crescere sui vecchi muri, nelle fessure delle rocce e nelle pietraie, soprattutto delle zone di mare: ha una parte basale e legnosa costituita dal tronco, e le parti superiori costituite da rami di consistenza erbacea. 



Ha un altezza che varia dai 30 ai 50 cm e foglie verde scuro, carnose e di forma ovale con fiori molto appariscenti i cui tenui colori bianco e rosa presentano delicati riflessi violacei.



Il frutto è composto da una bacca che ospita al suo interno molti semi neri.Tra la fine di Maggio e i primi di Settembre, il cappero inizia la fioritura ed è allora che si pratica la raccolta dei bottoni fiorali (boccioli), non ancora schiusi e diventati fiore, che debbono essere raccolti il prima possibile, non appena germogliano: essi sono piccoli, duri e verdi, e hanno un sapore molto forte.



I contadini ritornano sulle stesse piante ogni 8-10 giorni, secondo l'andamento climatico, e naturalmente provvedono a raccogliere i capperi presenti sulle piante, con un lavoro faticosissimo, sia per la posizione china sia per il caldo torrido dell'estate. 



I capperi di Pantelleria vengono conservati sotto sale, per essere utilizzati in mille modi nelle preparazioni di primi piatti, secondi, salse e condimenti. 



Per utilizzare i capperi nelle varie preparazioni in cucina non sono necessari particolari accorgimenti: si prendono nella quantità da utilizzare e si lavano con acqua corrente, togliendo il sale di conserva, oppure, se si desiderano un po' meno salati, si lasciano in una ciotola con acqua per il tempo che si ritiene sufficiente per il proprio gusto, dopo di ché sono pronti per l'uso. 



Per conservare i capperi, qualora siano stati acquistati in una confezione a sacchetto, basta travasarli con il sale di conserva in un barattolo di vetro e richiuderli con la capsula a vite, in modo che non perdano l'umidità, essiccandosi.



Così conservati  i capperi di Pantelleria possono durare anche degli anni mantenendo sempre le loro ottime caratteristiche organolettiche.



Diffidate sempre dei capperi in aceto o in salamoia acetata in quanto il conservante ideale e migliore per il cappero è il sale in quanto non altera le qualità del cappero. Se viene scelto un conservante più aggressivo come l'aceto, un motivo deve pur esserci, vero?


Curiosità



Curioso è un metodo utilizzato dai panteschi (abitanti di Pantelleria) per incentivare la coltivazione dei capperi, che consiste nello "sparare" i semi di cappero con una cerbottana tra le fessure di un muro o tra le tegole di un tetto ben esposto.


Creazioni









Unici



Sette amici produttori, interpreti delle più virtuose realtà della gastronomia italiana, uniscono i propri talenti, lavorando insieme per raggiungere obiettivi ambiziosi: eccellenza nella qualità dei prodotti e originalità dell’immagine, sempre distintiva.


Sette personalità forti si incontrano per scambiarsi idee e confrontarsi su nuovi progetti.


Sette località votate all’internazionalizzazione attraverso produzioni “speciali”: Prato, Forcoli (Pisa), Albinea (Reggio Emilia), Monte San Pietrangeli (Fermo), Fossacesia (Chieti) Pantelleria (Tp) e Firenze.


Sette colori, uno per ogni realtà: Nerob per Ursini, Bianco per Mancini, Rosso per Il Borgo del Balsamico, Blu per il Biscottificio Mattei, Marrone per Savini, Pastello per la Nicchia, Verde per la Via del Te.


Una storia vera da scrivere per lasciare un segno nel panorama gastronomico del mediterraneo.


Prodotti La Nicchia - Pantelleria

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