Categorie

Partnerships

qeeboo


A New Generation Brand



qeeboo - Il Dolce Stil Novo



Nel ‘300 un piccolo gruppo di giovani poeti fiorentini (Guido Cavalcanti, Guido Guinizzelli, Lapo Gianni, Dante Alighieri, Cino da Pistoia) furono i primi a fermare il Medioevo, con le sue teologie rigide e ormai inutili, per parlare di Amore, delle Donne (forse mai esistite, come la Laura del Petrarca), della loro diversità dai bizantini; testimoni di una generazione senza un destino preciso. Inventando le Donne e inventarono anche gli Uomini Nuovi.



Il Padre Dante coniò per loro questo nome magico, che cambiò non soltanto la poesia ma la storia del mondo…Infatti tutte le cose grandi cominciano sempre da quelle piccole, apparentemente inutili e superflue; da un titolo e a volte dal caso. Il Dolce Stil Novo del Design è costituito da una matrice figurativa, narrativa, del tutto diversa dal design dei grandi mercati, ma forse più invasivo di quello perché portatore di una nuova sensibilità femminile e maschile: meno testosterone, più ironia, più semplicità. Un Design innocente e quindi più coraggioso.


Manifesto



qeeboo è un brand di nuova generazione: un nuovo modo di produrre e distribuire design. qeeboo è un brand italiano che, forte della maniera italiana di pensare il design, si apre verso il mercato internazionale, con l’obiettivo di arrivare al cuore delle persone.


qeeboo, a differenza delle aziende design tradizionali, non è borghese, si muove su un nuovo modello di business scegliendo il web come referente principale e utilizzandolo in maniera conseguente per poter accorciare la catena distributiva. qeeboo realizza prodotti pensati per raggiungere un ampio pubblico, mantenendo un alto livello qualitativo a costi contenuti.



qeeboo ha designer che si muovono su un approccio narrativo, accomunati dalla ricerca figurativa come elemento della loro comunicazione, per creare oggetti iconici di grande forza emozionale. qeeboo è un brand ideato da Stefano Giovannoni che ha chiamato a collaborare per la prima collezione Andrea Branzi, Front, Richard Hutten, Marcel Wanders, Nika Zupanc.


qeeboo presenterà 25 prodotti in plastica tra sedie, tavoli, lampade e accessori realizzati grazie a tecnologie e tecniche industriali avanzate. qeeboo si avvale di una struttura operativa minima, delega in outsourcing molteplici attività, pensa divertendosi, produce con attenzione e qualità, dialoga con il pubblico, cerca di immaginare il futuro.


Marcel Wanders



Definito dal New York Times il “Lady Gaga del Design”, Marcel Wanders, nato a Boxtel in Olanda nel 1963 e residente ad Amsterdam, è un prolifico product e interior designer e direttore creativo con oltre 1700 progetti a suo nome per clienti privati e brand di qualità come Alessi, Bisazza, Kosé Corporation/Cosme Decorte, KLM, Flos, Swarovski, Puma. Nel 2001 Marcel ha partecipato alla creazione del marchio design di successo Moooi, di cui è anche Direttore Creativo.


Guardato da tanti come un’anomalia nel mondo del design, Marcel ha fatto del “creare un ambiente d’amore, vivere con passione e trasformare i nostri più eccitanti sogni in realtà” la sua missione. Il suo lavoro eccita, provoca e radicalizza, ma non finisce mai di stupire per la sua ingenuità, coraggiosa e singolare ricerca per innalzare lo spirito umano, e divertirlo.


Il più alto obiettivo di Marcel è quello di riportare il gusto umano ad apprezzare il design, accompagnando ciò che lui definisce la “new age” del design; nella quale designer, artigiani e consumatori vengono riuniti. Nel suo processo, Marcel sfida i dogma del design, preferendo focalizzarsi su soluzioni olistiche piuttosto che tecnocratiche. Nell’universo di Marcel, la freddezza dell’industrializzazione è rimpiazzata dalla poesia, la fantasia e il fascino di epoche diverse vengono intensamente riportate in vita nel momento contemporaneo.


B.B Collection



Unendo i talenti dei designers Marcel Wanders e Stefano Giovannoni, una nuova collezione sorge dalla loro apparentemente inevitabile collaborazione. Entrambi hanno una propensione ad affermare se stessi con pezzi iconici che vengono apprezzati in tutto il mondo sia commercialmente che artisticamente. La collezione B.B consiste in una lampada da terra e una lampada da tavola insieme a un tavolo dining con le relative sedute. Evocative della collezione “New Antiques” di Wanders, le gambe in plastica delle lampade, fissate su una solida base, seguono uno stampaggio riconoscibile. Il tessuto jacquard è tappezzato sulle sedute dining e con una scelta di grafiche nere, bianche e colorate si possono intonare con le lampade. Le sedute sono posate su una base di plastica trasparente, chiara o nera, con gli stampi a iniezione usati per conferire un’apparenza ricurva. Lo stile delle sedute è anche riflesso nel tavolo dining, avente la parte superiore in MDF e può essere in altre diverse dimensioni. Insieme le sedute possono essere adattate flessibilmente per stare bene con svariati interni. il peso delle classiche forme archetipiche è in contrasto con la leggerezza della plastica fine e trasparente. Realizzata al suo meglio, la collezione esprime il desiderio dei designer di coltivare relazioni tra gli oggetti e le ambientazioni che essi creano e le persone vivranno insieme a loro.


Nika Zupanc



Nika Zupanc si è laureata brillantemente presso l’Accademia di Belle Arti di Lubiana nel 2000, e sin da allora gode di un’ottima reputazione. Negli ultimi anni Nika Zupanc ha disegnato per Sé un’assai vasta gamma di oggetti basati su temi olimpici e sportivi; una sua collezione è stata recentemente premiata in occasione di ICFF a New York. Quest’anno è stata lanciata la sua capsule collection di 20 oggetti realizzata per il brand giapponese Francfranc. Nel frattempo Nika ha continuato a incrementare il suo portfolio aumentando anche la sua popolarità.


Un suo oggetto particolarmente apprezzato è la lampada da tavolo “Lolita”, prodotta dall’azienda danese di design Moooi, e negli ultimi anni Nika è diventata una delle designer più osservate della Design Week di Milano; non solo per i prodotti realizzati come designer indipendente, ma anche per le sue installazioni, tra cui “Love Me More”, curata da Rossana Orlandi. Ha inoltre creato una stanza per Esprit Dior e realizzato il suggestivo “As Apertivo” bar di Lubiana, sua città natale. Gli oggetti di Nika, oltre ad essere squisitamente rifiniti portano con sé una componente emozionale, motivo per cui il suo stile è stato definito da Elle Usa “eleganza punk”. C’è qualcosa di teatrale e di noir nel suo lavoro, e talvolta i suoi oggetti fanno sentire chi li utilizza un attore. Per Nika, ogni spiegazione è superflua. Il suo linguaggio viene dal profondo e se ne serve per “comunicare cose che non possono essere dette”.


Daisy Lamp



Piantata un giorno da una fata provocatoria, Daisy rivolge la sua luce d’amore più radiante verso chi la guarda. Il classico “M’ama, non m’ama” si è ora trasformato in un getto di luce che punta verso gli occhi bramosi del pubblico. Disponibile in sei diversi tonalità di luccicanti colori, i petali regolabili permettono di rivolgere la luce nella direzione che si desidera. Lasciate che l’amore risplenda!


X Chair / X Table


17 Avvenice - Qeeboo Official - New Collection - ribbon-chair-by-nika-zupanc-ambience.jpg


Nella sua interpretazione originaria la sedia “X” aveva riempito la nostra immaginazione con motivi floreali in piena sbocciatura primaverile. Ora la sua costruzione, realizzata mediante stampo a iniezione, è stata ridotta ai minimi termini, mostrando la vera essenza della “X”. La sedia può essere vestita o svestita, cambiata o mantenuta sempre la stessa. Insieme alla sedia c’è il tavolo “X”, completo di meccanismo d’estensione e di due superfici differenti, in legno e in plastica. Realizzato in solida plastica nera, la nuova collezione “X” lascia sempre molto da definire.


Scarlet Table



Questo oggetto ha non una ma due parti dolcemente accattivanti. Non si possono avere entrambe? Chi ha detto di non averlo mai riempito di dolciumi o invitato amici a tuffarcisi sopra? Oppure chi non l’ha mai rovesciato per servire il the del pomeriggio, con tanto di crumpet e latte? La comodità di avere la plastica pura è dovuta allo stampaggio rotazionale che sostiene il nostro diritto contemporaneo di scegliere di nascondere o rivelare le cose.


Ribbon Chair



C’è qualcosa di ambiguamente ardito in questo oggetto dalla contenuta leggiadria. Tutte le aspettative connotative a cui una curva deve essere all’altezza, quelle della sorpresa, di un dono, di un gesto devoto, sono qui svelate in pura plastica ottenuta mediante stampaggio a iniezione. È una seduta la cui situazione è adatta per quelli abbastanza coraggiosi da indossare i loro cuore sulla loro guaina. Si presenta in tre diversi colori: nero, bianco immacolato e rosa tramonto.


Cherry Lamp



Con le sue curve pericolose sopra, la lampada pendente “Cherry” è lo strumento definitivo di seduzione per tutte le persone. Originariamente realizzata in prezioso vetro soffiato a mano, questo stucchevole oggetto ha ora una piccola sorella in plastica lucida in diversi colori. Ha delle speciali rifiniture pop, un corpo provocante e una moltitudine di attitudini. La ciliegia di qeeboo è più calma e più desiderata.


Studio Job



Studio Job è stato fondato da Job Smeets nel 1998 con spirito rinascimentale, combinando tecniche tradizionali e moderne per produrre oggetti unici nel loro genere. Dal 2000 collabora con la graphic designer Nynke Tynagel e il duo diventa pioniere del design contemporaneo, combinando design monumentale e grafica. I lavori di Studio Job si trovano in più di quaranta musei in tutto il mondo. I due designer hanno avuto più di ottanta mostre personali in tutto il mondo. Le loro sculture iconiche, araldiche e da cartone animato sono apprezzate dai collezionisti. Studio Job è sempre alla ricerca di opere più stravaganti e personali in ogni suo dettaglio, è uno dei team più influenti nel mondo del design secondo il Financial Times.


Andrea Branzi



Andrea Branzi, architetto e designer, nato a Firenze nel 1938, dove si è laureato nel 1966. Vive e lavora a Milano dal 1973. Dal 1964 al 1974 ha fatto parte del gruppo Archizoom Associati, primo gruppo di avanguardia noto in campo internazionale, i cui progetti sono oggi conservati presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma. La sua tesi di laurea e numerosi progetti sono conservati presso il Centro Georges Pompidou di Parigi. Co-fondatore di Domus Academy, prima scuola internazionale post-laurea di design. Autore di numerosi libri sulla storia e la teoria del design, ha curato numerose mostre di questo settore in Italia e all’estero.


Nel 1987 ha ricevuto il Compasso d’Oro alla carriera. È Professore Ordinario e Presidente del Corso di Laurea alla Facoltà di Interni e Design al Politecnico di Milano. I miei prodotti sono assolutamente dissociati, ma molto espressivi: la seduta "PUPA", la lampada antropomorfa "GURU", la statuetta "CORALLO" e la lampada "CANOTTA". Ciascuno ha una identità indipendente e una tecnica costruttiva diversa: rotazionale e a iniezione. Oggi le collezioni si fanno così: ciascuno va in una direzione diversa, ma inseriti in un ambiente creano uno scenario vitale.


Front



Sofia Lagerkvist e Anna Lindgren fanno parte del gruppo di design svedese Front. I loro lavori sono il risultato di discussioni comuni, esplorazioni e sperimentazioni; sono interamente coinvolte nei progetti, dalle idee iniziali al prodotto finale. Gli oggetti di design di Front spesso comunicano una storia all’osservatore riguardo al processo del design, riguardo al materiale di cui sono fatti o riguardo a convenzioni all’interno del mondo del design.


Nel loro lavoro, parte della realizzazione del design è stato affidato agli animali, ai computer e alle macchine. Sono caratterizzate dal costante cambiamento di stile, hanno creato oggetti esplosivi, accessori robotici e una serie di mobili ispirati dalla loro passione per la magia.


Loop



La nuova seduta di Front ha una forma dinamica e asimmetrica. Proprio come i copri umani non sono simmetrici, abbiamo voluto creare una seduta dal carattere individuale e che permetta di sedersi in diversi modi.” Creare una seduta utilizzando la stampa a iniezione è una sfida, ma questo materiale ha delle potenzialità uniche. È possibile manipolarlo in una vasta variante di dimensioni in un modo altrimenti non possibile con qualsiasi altro materiale. La seduta di plastica è finemente elaborata al computer con l’aiuto degli ingegneri, un passo digitale alla volta. La seduta “Loop” è tappezzata e componibile.


Stefano Giovannoni



Stefano Giovannoni, nato a La Spezia, vive e lavora a Milano. Laureato in architettura a Firenze è il designer che più di ogni altro ha lavorato nel mondo dell’oggettistica per la casa e la cucina. Ha collaborato con aziende come Alessi, Amore Pacific, Cedderoth, Deborah, Fiat, Hannstar, Hansemm, Helit, Henkel, Honeywell, Kokuyo, Inda, Laufen, Lavazza, LG Hausys, Magis, Mikakuto, Ntt Docomo, Oras, Oregon Scientific, Pepsico, Pulsar, Samsung, Seiko, Siemens, Sodastream, 3M, Telecom, Toto, Veneta Cucine, etc.


Ha disegnato prodotti di grande successo commerciale che hanno battuto tutti i record di vendita nel mondo del design come le famiglie Girotondo (oltre 10 milioni di pezzi venduti) e Mami, i famosi prodotti in plastica della serie “FFF” per Alessi, il bagno Alessi-one, la famiglia Bombo per Magis. Per questa sua abilità nell’intercettare i gusti del grande pubblico, è stato definito “Campione del super and popular degli anni 2000” (A. Alessi), “Most bankable designer” (E. Perazza), “Re Mida del design” (C. Morozzi).


Rabbit Chair



La Rabbit Chair è l’ultima creazione uscita dal cappello di Stefano Giovannoni, che si trasforma in una famiglia di prodotti di forte comunicazione mediatica. L’idea del coniglio nasce dall’associazione della sua silhouette con quella di una seduta, dove le orecchie del coniglio diventano lo schienale della sedia. È declinato in una doppia variante, per adulti e per bambini ed esiste una terza versione illuminata proposta come lampada. Grandi e piccini potranno sedersi appoggiando la schiena sulle orecchie del coniglio o sul lato opposto, cavalcandolo e appoggiando gli avambracci sulle sue orecchie. Il coniglio è un animale gentile, amabile e discreto. Nella cultura occidentale e orientale è simbolo di amore e di fertilità, è un oggetto dolce e augurale che porta fortuna e buoni auspici.


K. Chair



K. Chair è l’icona tradizionale della sedia da cucina disegnata in plastica al top dello stato dell’are. Indubbiamente ci sono tante sedie simili sul mercato, ma nessuna potrà reggere il confronto con questa che per design e prezzo diventerà il nuovo archetipo della sedia da cucina, finalmente accessibile a tutti.


Armrest Stool



Stefano Giovannoni è noto per avere disegnato il “Bombo”, che è diventato l’icona dello sgabello. In questo caso si cimenta in una nuova tipologia dove lo schienale si alza sinuoso dalla seduta ellittica e consente di sedersi sia appoggiando la schiena a questo elemento, sia di sedersi sul lato opposto infilando le gambe sotto il bracciolo e appoggiandogli sopra l’avambraccio.


Goblets (Table and Ceiling Lamps)



Il classico bicchiere di cristallo portato fuori scala diventa una lampada da tavola in tre formati diversi che rimandano rispettivamente a un flute, a una coppa e a un calice di champagne. Gli stessi calici, invertendone la posizione e applicando un elemento alla parte superiore, diventano lampade a sospensione.


Richard Hutten



L’olandese Richard Hutten, nato nel 1967, si è laureato presso l’Accademia del Design di Eindhoven nel 1991. Nello stesso anno ha fondato il suo studio di design specializzato in design di prodotto e di interni.
È stato uno dei membri fondatori di “Droog Design”, un collettivo olandese che fin dalla sua comparsa nel 1993 ha cambiato i canoni del design. Al giorno d’oggi Hutten è uno dei designer olandesi più influenti. È conosciuto per il suo design concettuale e giocoso; della sua tazza “Dombo” sono stati venduti più di un milione di pezzi in tutto il mondo.


Molti dei suoi clienti sono leader nel loro settore. Per citarne alcuni: Moooi, Moroso, Offecct, Skultuna, Muji, Artifort, Gispen. I suoi lavori sono ospitati presso oltre 40 musei nel mondo, inclusi il MoMa di New York, il Victoria & Albert Museum di Londra, lo Stedelijk Museum di Amsterdam e il Vitra Design Museum di Weil am Rhein. Richard lavora e vive a Rotterdam ed è padre di tre figli.


Superform



Richard Hutten ha una grande passione per il cerchio. Nella sua costante ricerca sul cerchio è venuto a conoscenza dalla formula “Supershape”. Questa formula, basata sulle equazioni del matematico olandese Johan Gielis, spiega come le forme in natura sia descritte partendo dal cerchio. Hutten si è servito di questa formula per per creare la forma della lampada “Superform”. Con l’aiuto di Abel Hutten, figlio diciassettenne di Richard e campione di matematica, ha potuto creare le forme che sono poi state traslate nella lampada “Superform”. Il risultato è una la mpada molto ricca dal punta di vista visivo, la quale ritorna ai tratti classici così come a forme esistenti in natura, come quelle dei girasoli. È disponibile in 3 colori: trasparente, grigio e miele.


Pitagora



In matematica ci sono solo cinque forme regolari aventi uguale facciata, come il cubo e la piramide triangolare. Per la serie di lampade “Pitagora”, così chiamata in onore del celebre matematico greco Pitagora, Hutten ha usato queste forme regolari per creare la famiglia di lampade iconiche “Pitagora”. In ciascun lato di un dodecaedro regolare, Hutten ha posato un riflettore circolare. Il risultato è un intrigante oggetto 3D che cambia ad angolo da cui lo si guarda. Un ricco oggetto che dona una ricca atmosfera allo spazio. Disponibile sia a sospensione che a pavimento.

qeeboo


A New Generation Brand



qeeboo - Il Dolce Stil Novo



Nel ‘300 un piccolo gruppo di giovani poeti fiorentini (Guido Cavalcanti, Guido Guinizzelli, Lapo Gianni, Dante Alighieri, Cino da Pistoia) furono i primi a fermare il Medioevo, con le sue teologie rigide e ormai inutili, per parlare di Amore, delle Donne (forse mai esistite, come la Laura del Petrarca), della loro diversità dai bizantini; testimoni di una generazione senza un destino preciso. Inventando le Donne e inventarono anche gli Uomini Nuovi.



Il Padre Dante coniò per loro questo nome magico, che cambiò non soltanto la poesia ma la storia del mondo…Infatti tutte le cose grandi cominciano sempre da quelle piccole, apparentemente inutili e superflue; da un titolo e a volte dal caso. Il Dolce Stil Novo del Design è costituito da una matrice figurativa, narrativa, del tutto diversa dal design dei grandi mercati, ma forse più invasivo di quello perché portatore di una nuova sensibilità femminile e maschile: meno testosterone, più ironia, più semplicità. Un Design innocente e quindi più coraggioso.


Manifesto



qeeboo è un brand di nuova generazione: un nuovo modo di produrre e distribuire design. qeeboo è un brand italiano che, forte della maniera italiana di pensare il design, si apre verso il mercato internazionale, con l’obiettivo di arrivare al cuore delle persone.


qeeboo, a differenza delle aziende design tradizionali, non è borghese, si muove su un nuovo modello di business scegliendo il web come referente principale e utilizzandolo in maniera conseguente per poter accorciare la catena distributiva. qeeboo realizza prodotti pensati per raggiungere un ampio pubblico, mantenendo un alto livello qualitativo a costi contenuti.



qeeboo ha designer che si muovono su un approccio narrativo, accomunati dalla ricerca figurativa come elemento della loro comunicazione, per creare oggetti iconici di grande forza emozionale. qeeboo è un brand ideato da Stefano Giovannoni che ha chiamato a collaborare per la prima collezione Andrea Branzi, Front, Richard Hutten, Marcel Wanders, Nika Zupanc.


qeeboo presenterà 25 prodotti in plastica tra sedie, tavoli, lampade e accessori realizzati grazie a tecnologie e tecniche industriali avanzate. qeeboo si avvale di una struttura operativa minima, delega in outsourcing molteplici attività, pensa divertendosi, produce con attenzione e qualità, dialoga con il pubblico, cerca di immaginare il futuro.


Marcel Wanders



Definito dal New York Times il “Lady Gaga del Design”, Marcel Wanders, nato a Boxtel in Olanda nel 1963 e residente ad Amsterdam, è un prolifico product e interior designer e direttore creativo con oltre 1700 progetti a suo nome per clienti privati e brand di qualità come Alessi, Bisazza, Kosé Corporation/Cosme Decorte, KLM, Flos, Swarovski, Puma. Nel 2001 Marcel ha partecipato alla creazione del marchio design di successo Moooi, di cui è anche Direttore Creativo.


Guardato da tanti come un’anomalia nel mondo del design, Marcel ha fatto del “creare un ambiente d’amore, vivere con passione e trasformare i nostri più eccitanti sogni in realtà” la sua missione. Il suo lavoro eccita, provoca e radicalizza, ma non finisce mai di stupire per la sua ingenuità, coraggiosa e singolare ricerca per innalzare lo spirito umano, e divertirlo.


Il più alto obiettivo di Marcel è quello di riportare il gusto umano ad apprezzare il design, accompagnando ciò che lui definisce la “new age” del design; nella quale designer, artigiani e consumatori vengono riuniti. Nel suo processo, Marcel sfida i dogma del design, preferendo focalizzarsi su soluzioni olistiche piuttosto che tecnocratiche. Nell’universo di Marcel, la freddezza dell’industrializzazione è rimpiazzata dalla poesia, la fantasia e il fascino di epoche diverse vengono intensamente riportate in vita nel momento contemporaneo.


B.B Collection



Unendo i talenti dei designers Marcel Wanders e Stefano Giovannoni, una nuova collezione sorge dalla loro apparentemente inevitabile collaborazione. Entrambi hanno una propensione ad affermare se stessi con pezzi iconici che vengono apprezzati in tutto il mondo sia commercialmente che artisticamente. La collezione B.B consiste in una lampada da terra e una lampada da tavola insieme a un tavolo dining con le relative sedute. Evocative della collezione “New Antiques” di Wanders, le gambe in plastica delle lampade, fissate su una solida base, seguono uno stampaggio riconoscibile. Il tessuto jacquard è tappezzato sulle sedute dining e con una scelta di grafiche nere, bianche e colorate si possono intonare con le lampade. Le sedute sono posate su una base di plastica trasparente, chiara o nera, con gli stampi a iniezione usati per conferire un’apparenza ricurva. Lo stile delle sedute è anche riflesso nel tavolo dining, avente la parte superiore in MDF e può essere in altre diverse dimensioni. Insieme le sedute possono essere adattate flessibilmente per stare bene con svariati interni. il peso delle classiche forme archetipiche è in contrasto con la leggerezza della plastica fine e trasparente. Realizzata al suo meglio, la collezione esprime il desiderio dei designer di coltivare relazioni tra gli oggetti e le ambientazioni che essi creano e le persone vivranno insieme a loro.


Nika Zupanc



Nika Zupanc si è laureata brillantemente presso l’Accademia di Belle Arti di Lubiana nel 2000, e sin da allora gode di un’ottima reputazione. Negli ultimi anni Nika Zupanc ha disegnato per Sé un’assai vasta gamma di oggetti basati su temi olimpici e sportivi; una sua collezione è stata recentemente premiata in occasione di ICFF a New York. Quest’anno è stata lanciata la sua capsule collection di 20 oggetti realizzata per il brand giapponese Francfranc. Nel frattempo Nika ha continuato a incrementare il suo portfolio aumentando anche la sua popolarità.


Un suo oggetto particolarmente apprezzato è la lampada da tavolo “Lolita”, prodotta dall’azienda danese di design Moooi, e negli ultimi anni Nika è diventata una delle designer più osservate della Design Week di Milano; non solo per i prodotti realizzati come designer indipendente, ma anche per le sue installazioni, tra cui “Love Me More”, curata da Rossana Orlandi. Ha inoltre creato una stanza per Esprit Dior e realizzato il suggestivo “As Apertivo” bar di Lubiana, sua città natale. Gli oggetti di Nika, oltre ad essere squisitamente rifiniti portano con sé una componente emozionale, motivo per cui il suo stile è stato definito da Elle Usa “eleganza punk”. C’è qualcosa di teatrale e di noir nel suo lavoro, e talvolta i suoi oggetti fanno sentire chi li utilizza un attore. Per Nika, ogni spiegazione è superflua. Il suo linguaggio viene dal profondo e se ne serve per “comunicare cose che non possono essere dette”.


Daisy Lamp



Piantata un giorno da una fata provocatoria, Daisy rivolge la sua luce d’amore più radiante verso chi la guarda. Il classico “M’ama, non m’ama” si è ora trasformato in un getto di luce che punta verso gli occhi bramosi del pubblico. Disponibile in sei diversi tonalità di luccicanti colori, i petali regolabili permettono di rivolgere la luce nella direzione che si desidera. Lasciate che l’amore risplenda!


X Chair / X Table


17 Avvenice - Qeeboo Official - New Collection - ribbon-chair-by-nika-zupanc-ambience.jpg


Nella sua interpretazione originaria la sedia “X” aveva riempito la nostra immaginazione con motivi floreali in piena sbocciatura primaverile. Ora la sua costruzione, realizzata mediante stampo a iniezione, è stata ridotta ai minimi termini, mostrando la vera essenza della “X”. La sedia può essere vestita o svestita, cambiata o mantenuta sempre la stessa. Insieme alla sedia c’è il tavolo “X”, completo di meccanismo d’estensione e di due superfici differenti, in legno e in plastica. Realizzato in solida plastica nera, la nuova collezione “X” lascia sempre molto da definire.


Scarlet Table



Questo oggetto ha non una ma due parti dolcemente accattivanti. Non si possono avere entrambe? Chi ha detto di non averlo mai riempito di dolciumi o invitato amici a tuffarcisi sopra? Oppure chi non l’ha mai rovesciato per servire il the del pomeriggio, con tanto di crumpet e latte? La comodità di avere la plastica pura è dovuta allo stampaggio rotazionale che sostiene il nostro diritto contemporaneo di scegliere di nascondere o rivelare le cose.


Ribbon Chair



C’è qualcosa di ambiguamente ardito in questo oggetto dalla contenuta leggiadria. Tutte le aspettative connotative a cui una curva deve essere all’altezza, quelle della sorpresa, di un dono, di un gesto devoto, sono qui svelate in pura plastica ottenuta mediante stampaggio a iniezione. È una seduta la cui situazione è adatta per quelli abbastanza coraggiosi da indossare i loro cuore sulla loro guaina. Si presenta in tre diversi colori: nero, bianco immacolato e rosa tramonto.


Cherry Lamp



Con le sue curve pericolose sopra, la lampada pendente “Cherry” è lo strumento definitivo di seduzione per tutte le persone. Originariamente realizzata in prezioso vetro soffiato a mano, questo stucchevole oggetto ha ora una piccola sorella in plastica lucida in diversi colori. Ha delle speciali rifiniture pop, un corpo provocante e una moltitudine di attitudini. La ciliegia di qeeboo è più calma e più desiderata.


Studio Job



Studio Job è stato fondato da Job Smeets nel 1998 con spirito rinascimentale, combinando tecniche tradizionali e moderne per produrre oggetti unici nel loro genere. Dal 2000 collabora con la graphic designer Nynke Tynagel e il duo diventa pioniere del design contemporaneo, combinando design monumentale e grafica. I lavori di Studio Job si trovano in più di quaranta musei in tutto il mondo. I due designer hanno avuto più di ottanta mostre personali in tutto il mondo. Le loro sculture iconiche, araldiche e da cartone animato sono apprezzate dai collezionisti. Studio Job è sempre alla ricerca di opere più stravaganti e personali in ogni suo dettaglio, è uno dei team più influenti nel mondo del design secondo il Financial Times.


Andrea Branzi



Andrea Branzi, architetto e designer, nato a Firenze nel 1938, dove si è laureato nel 1966. Vive e lavora a Milano dal 1973. Dal 1964 al 1974 ha fatto parte del gruppo Archizoom Associati, primo gruppo di avanguardia noto in campo internazionale, i cui progetti sono oggi conservati presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma. La sua tesi di laurea e numerosi progetti sono conservati presso il Centro Georges Pompidou di Parigi. Co-fondatore di Domus Academy, prima scuola internazionale post-laurea di design. Autore di numerosi libri sulla storia e la teoria del design, ha curato numerose mostre di questo settore in Italia e all’estero.


Nel 1987 ha ricevuto il Compasso d’Oro alla carriera. È Professore Ordinario e Presidente del Corso di Laurea alla Facoltà di Interni e Design al Politecnico di Milano. I miei prodotti sono assolutamente dissociati, ma molto espressivi: la seduta "PUPA", la lampada antropomorfa "GURU", la statuetta "CORALLO" e la lampada "CANOTTA". Ciascuno ha una identità indipendente e una tecnica costruttiva diversa: rotazionale e a iniezione. Oggi le collezioni si fanno così: ciascuno va in una direzione diversa, ma inseriti in un ambiente creano uno scenario vitale.


Front



Sofia Lagerkvist e Anna Lindgren fanno parte del gruppo di design svedese Front. I loro lavori sono il risultato di discussioni comuni, esplorazioni e sperimentazioni; sono interamente coinvolte nei progetti, dalle idee iniziali al prodotto finale. Gli oggetti di design di Front spesso comunicano una storia all’osservatore riguardo al processo del design, riguardo al materiale di cui sono fatti o riguardo a convenzioni all’interno del mondo del design.


Nel loro lavoro, parte della realizzazione del design è stato affidato agli animali, ai computer e alle macchine. Sono caratterizzate dal costante cambiamento di stile, hanno creato oggetti esplosivi, accessori robotici e una serie di mobili ispirati dalla loro passione per la magia.


Loop



La nuova seduta di Front ha una forma dinamica e asimmetrica. Proprio come i copri umani non sono simmetrici, abbiamo voluto creare una seduta dal carattere individuale e che permetta di sedersi in diversi modi.” Creare una seduta utilizzando la stampa a iniezione è una sfida, ma questo materiale ha delle potenzialità uniche. È possibile manipolarlo in una vasta variante di dimensioni in un modo altrimenti non possibile con qualsiasi altro materiale. La seduta di plastica è finemente elaborata al computer con l’aiuto degli ingegneri, un passo digitale alla volta. La seduta “Loop” è tappezzata e componibile.


Stefano Giovannoni



Stefano Giovannoni, nato a La Spezia, vive e lavora a Milano. Laureato in architettura a Firenze è il designer che più di ogni altro ha lavorato nel mondo dell’oggettistica per la casa e la cucina. Ha collaborato con aziende come Alessi, Amore Pacific, Cedderoth, Deborah, Fiat, Hannstar, Hansemm, Helit, Henkel, Honeywell, Kokuyo, Inda, Laufen, Lavazza, LG Hausys, Magis, Mikakuto, Ntt Docomo, Oras, Oregon Scientific, Pepsico, Pulsar, Samsung, Seiko, Siemens, Sodastream, 3M, Telecom, Toto, Veneta Cucine, etc.


Ha disegnato prodotti di grande successo commerciale che hanno battuto tutti i record di vendita nel mondo del design come le famiglie Girotondo (oltre 10 milioni di pezzi venduti) e Mami, i famosi prodotti in plastica della serie “FFF” per Alessi, il bagno Alessi-one, la famiglia Bombo per Magis. Per questa sua abilità nell’intercettare i gusti del grande pubblico, è stato definito “Campione del super and popular degli anni 2000” (A. Alessi), “Most bankable designer” (E. Perazza), “Re Mida del design” (C. Morozzi).


Rabbit Chair



La Rabbit Chair è l’ultima creazione uscita dal cappello di Stefano Giovannoni, che si trasforma in una famiglia di prodotti di forte comunicazione mediatica. L’idea del coniglio nasce dall’associazione della sua silhouette con quella di una seduta, dove le orecchie del coniglio diventano lo schienale della sedia. È declinato in una doppia variante, per adulti e per bambini ed esiste una terza versione illuminata proposta come lampada. Grandi e piccini potranno sedersi appoggiando la schiena sulle orecchie del coniglio o sul lato opposto, cavalcandolo e appoggiando gli avambracci sulle sue orecchie. Il coniglio è un animale gentile, amabile e discreto. Nella cultura occidentale e orientale è simbolo di amore e di fertilità, è un oggetto dolce e augurale che porta fortuna e buoni auspici.


K. Chair



K. Chair è l’icona tradizionale della sedia da cucina disegnata in plastica al top dello stato dell’are. Indubbiamente ci sono tante sedie simili sul mercato, ma nessuna potrà reggere il confronto con questa che per design e prezzo diventerà il nuovo archetipo della sedia da cucina, finalmente accessibile a tutti.


Armrest Stool



Stefano Giovannoni è noto per avere disegnato il “Bombo”, che è diventato l’icona dello sgabello. In questo caso si cimenta in una nuova tipologia dove lo schienale si alza sinuoso dalla seduta ellittica e consente di sedersi sia appoggiando la schiena a questo elemento, sia di sedersi sul lato opposto infilando le gambe sotto il bracciolo e appoggiandogli sopra l’avambraccio.


Goblets (Table and Ceiling Lamps)



Il classico bicchiere di cristallo portato fuori scala diventa una lampada da tavola in tre formati diversi che rimandano rispettivamente a un flute, a una coppa e a un calice di champagne. Gli stessi calici, invertendone la posizione e applicando un elemento alla parte superiore, diventano lampade a sospensione.


Richard Hutten



L’olandese Richard Hutten, nato nel 1967, si è laureato presso l’Accademia del Design di Eindhoven nel 1991. Nello stesso anno ha fondato il suo studio di design specializzato in design di prodotto e di interni.
È stato uno dei membri fondatori di “Droog Design”, un collettivo olandese che fin dalla sua comparsa nel 1993 ha cambiato i canoni del design. Al giorno d’oggi Hutten è uno dei designer olandesi più influenti. È conosciuto per il suo design concettuale e giocoso; della sua tazza “Dombo” sono stati venduti più di un milione di pezzi in tutto il mondo.


Molti dei suoi clienti sono leader nel loro settore. Per citarne alcuni: Moooi, Moroso, Offecct, Skultuna, Muji, Artifort, Gispen. I suoi lavori sono ospitati presso oltre 40 musei nel mondo, inclusi il MoMa di New York, il Victoria & Albert Museum di Londra, lo Stedelijk Museum di Amsterdam e il Vitra Design Museum di Weil am Rhein. Richard lavora e vive a Rotterdam ed è padre di tre figli.


Superform



Richard Hutten ha una grande passione per il cerchio. Nella sua costante ricerca sul cerchio è venuto a conoscenza dalla formula “Supershape”. Questa formula, basata sulle equazioni del matematico olandese Johan Gielis, spiega come le forme in natura sia descritte partendo dal cerchio. Hutten si è servito di questa formula per per creare la forma della lampada “Superform”. Con l’aiuto di Abel Hutten, figlio diciassettenne di Richard e campione di matematica, ha potuto creare le forme che sono poi state traslate nella lampada “Superform”. Il risultato è una la mpada molto ricca dal punta di vista visivo, la quale ritorna ai tratti classici così come a forme esistenti in natura, come quelle dei girasoli. È disponibile in 3 colori: trasparente, grigio e miele.


Pitagora



In matematica ci sono solo cinque forme regolari aventi uguale facciata, come il cubo e la piramide triangolare. Per la serie di lampade “Pitagora”, così chiamata in onore del celebre matematico greco Pitagora, Hutten ha usato queste forme regolari per creare la famiglia di lampade iconiche “Pitagora”. In ciascun lato di un dodecaedro regolare, Hutten ha posato un riflettore circolare. Il risultato è un intrigante oggetto 3D che cambia ad angolo da cui lo si guarda. Un ricco oggetto che dona una ricca atmosfera allo spazio. Disponibile sia a sospensione che a pavimento.

Visualizzando 1 - 16 di 16
Visualizzando 1 - 16 di 16