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Optima Naturals


La Forza del Mare per La Tua Pelle



Collagene Marino



Che Cos'è il Collagene ?



Il collagene è una proteina fibrosa normalmente abbondante nel corpo umano, costituisce infatti, in giovane età, circa un terzo del peso corporeo ed è la principale proteina strutturale dei tessuti connettivi (pelle, tendini, cartilagini, ossa e denti…). L’unità fondamentale del collagene è il tropocollagene, che presenta una struttura a tripla elica allungata, la quale ne determina la sua particolare resistenza alla tensione. La composizione aminoacidica tipica del tropocollagene comprende glicina 33 %, prolina + idrossiprolina 27 %, il resto è rappresentato da tutti gli aminoacidi, esclusi cisteina e triptofano che sono assenti.



Da letteratura scientifica esistono 28 tipi di collagene, alcuni più diffusi di altri nei differenti tessuti connettivi: il collagene di tipo I, ad esempio, rappresenta il 90 % del collagene totale e compone principalmente pelle, tendini, ossa e cornea. Le fibre di collagene, formando un complesso reticolo a livello del derma, conferiscono integrità e sostegno strutturale all’epidermide. Inoltre il collagene, insieme all’elastina, forma la matrice extracellulare, che conferisce struttura, elasticità e compattezza alla pelle.



Il collagene è prodotto principalmente dai fibroblasti, cellule connettivali presenti nel derma, responsabili della produzione e organizzazione della matrice. I fibroblasti sono sensibili agli stimoli fisici e chimici, i quali inducono sia l’attivazione che la proliferazione di queste cellule. Il risultato della loro attivazione è un aumento della produzione di collagene.



L’efficienza del processo fisiologico di sintesi di collagene può essere compromessa; la pelle infatti è soggetta a deterioramento a causa dei processi di invecchiamento, dei fattori ambientali (inquinamento, raggi UV…), di un’alimentazione sbilanciata e di uno scorretto stile di vita (fumo, eccesso di consumo di alcool, stress, mancanza di sonno). Inoltre alcuni studi hanno dimostrato che la sintesi e la proporzione dei diversi tipi di collagene cambia anche nelle diverse fasi della vita; la pelle giovane è costituita per l’80% da collagene di tipo I e per circa il 15% da collagene di tipo III. Con l’avanzare dell’età, l’efficienza di reintegro del collagene diminuisce di circa l’1,5% ogni anno. I risultati di questo processo di deperimento sono una diminuzione della densità di collagene ed elastina nel derma, con conseguente minor elasticità della pelle, minor spessore e minor compattezza.



Per rallentare questi processi di invecchiamento, è bene mantenere un’alimentazione varia ed equilibrata, uno stile di vita sano e una corretta integrazione, per garantire il corretto apporto di macro e micro-nutrienti in modo da supportare i processi fisiologici dell’organismo. Diversi studi hanno inoltre dimostrato l’efficacia di un’integrazione di collagene idrolizzato per riportare la pelle ad un miglior aspetto, aumentandone i livelli di idratazione, ridonandole elasticità, luminosità e riducendo i segni dell’invecchiamento.


Perchè Integrare con Il Collagene Idrolizzato ?



Il collagene idrolizzato è composto da piccoli peptidi con un basso peso molecolare (0.3-0.8 kDa), ottenuti da un processo di idrolisi enzimatica. I peptidi così ottenuti risultano essere più digeribili e meglio assorbiti, dimostrando svariati benefici sulla salute in generale e su quella della pelle in particolare.



Il collagene idrolizzato è molto ricco di specifici aminoacidi, in particolare glicina, prolina e idrossiprolina. Per essere attivo negli strati profondi della pelle, il collagene idrolizzato deve essere ulteriormente scomposto in seguito a processi digestivi operati a livello di stomaco e intestino. Il primo step di digestione consiste nella degradazione del collagene idrolizzato in dipeptidi e tripeptidi, o aminoacidi liberi. Diverse proteasi (es. proteasi pancreatica, proteasi intestinali a margine dell’orletto a spazzola, peptidasi) sono coinvolte in questo processo degradativo.



In seguito a questa scissione, queste molecole sono in grado di attraversare la barriera intestinale e raggiungere la circolazione sanguigna. La velocità di trasporto attraverso la barriera intestinale potrebbe essere una fase di controllo che influenza l’efficacia di questi composti nella pelle, perciò è importante dimostrare che i peptidi di collagene vengono assorbiti, ma anche in quale forma e in che quantità. In alcuni studi clinici si è quindi indagato anche sulla concentrazione sanguigna di peptidi di collagene e di singoli aminoacidi in seguito ad assunzione di collagene. E’ risultato che un dipeptide, prolina-idrossiprolina (Pro-Hyp), è stato trovato nel sangue, in concentrazione pari a 25-60 nmol/ml di plasma, in seguito ad ingestione di 9.4-23 g collagene idrolizzato.



Alcuni studi in vivo hanno invece studiato la distribuzione di peptidi di collagene nella pelle e in altri tessuti, tramite marcatura radioattiva con C-14 di peptidi di prolina o di collagene somministrati a ratti Wistar. La radioattività è stata misurata in diversi tessuti a t=0 e t=6 ore dopo l’ingestione di collagene e per i 14 giorni seguenti. I risultati si sono dimostrati promettenti in termini di tempo di permanenza del collagene nella pelle, registrando livelli molto alti di radioattività per tutta la durata del test. Questo dimostra la capacità dei peptidi di collagene di raggiungere il derma nella pelle, distretto in cui sono maggiormente evidenti i benefici.



In altri due studi clinici, randomizzati e condotti in doppio cieco con placebo, sono stati indagati l’aumento dei livelli di idratazione della pelle e diminuzione delle rughe profonde. Nel primo, condotto su 33 donne di età compresa tra i 40 e i 59 anni con pelle da normale a secca, è emerso un aumento del 28 % dei livelli di idratazione con un consumo giornaliero di 10 g di collagene idrolizzato e una diminuzione delle rughe profonde del 30 %.


Collagene Si. Ma Quale ?



Alla luce dei risultati scientifici positivi riguardo l’efficacia dell’assunzione di collagene idrolizzato per ripristinare lo stato di salute della pelle, si pone la scelta di quale prodotto scegliere. Sul mercato sono presenti decine di prodotti a base di collagene, ma non sono tutti uguali.



La prima discriminante è proprio il collagene stesso, o meglio, la fonte da cui è ricavato. Esiste infatti collagene di origine bovina, suina, derivato da pollo e derivato da pesce. Esiste anche una variante vegetale, l’estensina, una proteina contenuta in cereali, soia, alghe, definita impropriamente come “collagene vegetale”, dato il suo alto contenuto in idrossiprolina, ma che non è paragonabile al collagene propriamente detto.


Ma Perchè Collagene Marino ?



Rispetto al collagene da altre fonti animali, il marino presenta temperature di gelificazione e fusione inferiori, mantenendo una viscosità pari a quello bovino. La composizione aminoacidica risulta più ricca in serina, treonina e metionina; si evidenzia anche un alto tasso di glicina e livelli significativi di prolina e idrossiprolina. Per questa sua composizione, il collagene marino risulta essere più solubile, digeribile e più facilmente assimilabile da parte dell’organismo. Dalla ricerca Optima Naturals, nasce Collagene Marino, una linea caratterizzata da collagene di origine marina, per garantire alta qualità ed efficacia ai consumatori che si indirizzano verso il consumo di collagene, sia come integratore alimentare, sia come cosmetico.

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Collagene Marino



Che Cos'è il Collagene ?



Il collagene è una proteina fibrosa normalmente abbondante nel corpo umano, costituisce infatti, in giovane età, circa un terzo del peso corporeo ed è la principale proteina strutturale dei tessuti connettivi (pelle, tendini, cartilagini, ossa e denti…). L’unità fondamentale del collagene è il tropocollagene, che presenta una struttura a tripla elica allungata, la quale ne determina la sua particolare resistenza alla tensione. La composizione aminoacidica tipica del tropocollagene comprende glicina 33 %, prolina + idrossiprolina 27 %, il resto è rappresentato da tutti gli aminoacidi, esclusi cisteina e triptofano che sono assenti.



Da letteratura scientifica esistono 28 tipi di collagene, alcuni più diffusi di altri nei differenti tessuti connettivi: il collagene di tipo I, ad esempio, rappresenta il 90 % del collagene totale e compone principalmente pelle, tendini, ossa e cornea. Le fibre di collagene, formando un complesso reticolo a livello del derma, conferiscono integrità e sostegno strutturale all’epidermide. Inoltre il collagene, insieme all’elastina, forma la matrice extracellulare, che conferisce struttura, elasticità e compattezza alla pelle.



Il collagene è prodotto principalmente dai fibroblasti, cellule connettivali presenti nel derma, responsabili della produzione e organizzazione della matrice. I fibroblasti sono sensibili agli stimoli fisici e chimici, i quali inducono sia l’attivazione che la proliferazione di queste cellule. Il risultato della loro attivazione è un aumento della produzione di collagene.



L’efficienza del processo fisiologico di sintesi di collagene può essere compromessa; la pelle infatti è soggetta a deterioramento a causa dei processi di invecchiamento, dei fattori ambientali (inquinamento, raggi UV…), di un’alimentazione sbilanciata e di uno scorretto stile di vita (fumo, eccesso di consumo di alcool, stress, mancanza di sonno). Inoltre alcuni studi hanno dimostrato che la sintesi e la proporzione dei diversi tipi di collagene cambia anche nelle diverse fasi della vita; la pelle giovane è costituita per l’80% da collagene di tipo I e per circa il 15% da collagene di tipo III. Con l’avanzare dell’età, l’efficienza di reintegro del collagene diminuisce di circa l’1,5% ogni anno. I risultati di questo processo di deperimento sono una diminuzione della densità di collagene ed elastina nel derma, con conseguente minor elasticità della pelle, minor spessore e minor compattezza.



Per rallentare questi processi di invecchiamento, è bene mantenere un’alimentazione varia ed equilibrata, uno stile di vita sano e una corretta integrazione, per garantire il corretto apporto di macro e micro-nutrienti in modo da supportare i processi fisiologici dell’organismo. Diversi studi hanno inoltre dimostrato l’efficacia di un’integrazione di collagene idrolizzato per riportare la pelle ad un miglior aspetto, aumentandone i livelli di idratazione, ridonandole elasticità, luminosità e riducendo i segni dell’invecchiamento.


Perchè Integrare con Il Collagene Idrolizzato ?



Il collagene idrolizzato è composto da piccoli peptidi con un basso peso molecolare (0.3-0.8 kDa), ottenuti da un processo di idrolisi enzimatica. I peptidi così ottenuti risultano essere più digeribili e meglio assorbiti, dimostrando svariati benefici sulla salute in generale e su quella della pelle in particolare.



Il collagene idrolizzato è molto ricco di specifici aminoacidi, in particolare glicina, prolina e idrossiprolina. Per essere attivo negli strati profondi della pelle, il collagene idrolizzato deve essere ulteriormente scomposto in seguito a processi digestivi operati a livello di stomaco e intestino. Il primo step di digestione consiste nella degradazione del collagene idrolizzato in dipeptidi e tripeptidi, o aminoacidi liberi. Diverse proteasi (es. proteasi pancreatica, proteasi intestinali a margine dell’orletto a spazzola, peptidasi) sono coinvolte in questo processo degradativo.



In seguito a questa scissione, queste molecole sono in grado di attraversare la barriera intestinale e raggiungere la circolazione sanguigna. La velocità di trasporto attraverso la barriera intestinale potrebbe essere una fase di controllo che influenza l’efficacia di questi composti nella pelle, perciò è importante dimostrare che i peptidi di collagene vengono assorbiti, ma anche in quale forma e in che quantità. In alcuni studi clinici si è quindi indagato anche sulla concentrazione sanguigna di peptidi di collagene e di singoli aminoacidi in seguito ad assunzione di collagene. E’ risultato che un dipeptide, prolina-idrossiprolina (Pro-Hyp), è stato trovato nel sangue, in concentrazione pari a 25-60 nmol/ml di plasma, in seguito ad ingestione di 9.4-23 g collagene idrolizzato.



Alcuni studi in vivo hanno invece studiato la distribuzione di peptidi di collagene nella pelle e in altri tessuti, tramite marcatura radioattiva con C-14 di peptidi di prolina o di collagene somministrati a ratti Wistar. La radioattività è stata misurata in diversi tessuti a t=0 e t=6 ore dopo l’ingestione di collagene e per i 14 giorni seguenti. I risultati si sono dimostrati promettenti in termini di tempo di permanenza del collagene nella pelle, registrando livelli molto alti di radioattività per tutta la durata del test. Questo dimostra la capacità dei peptidi di collagene di raggiungere il derma nella pelle, distretto in cui sono maggiormente evidenti i benefici.



In altri due studi clinici, randomizzati e condotti in doppio cieco con placebo, sono stati indagati l’aumento dei livelli di idratazione della pelle e diminuzione delle rughe profonde. Nel primo, condotto su 33 donne di età compresa tra i 40 e i 59 anni con pelle da normale a secca, è emerso un aumento del 28 % dei livelli di idratazione con un consumo giornaliero di 10 g di collagene idrolizzato e una diminuzione delle rughe profonde del 30 %.


Collagene Si. Ma Quale ?



Alla luce dei risultati scientifici positivi riguardo l’efficacia dell’assunzione di collagene idrolizzato per ripristinare lo stato di salute della pelle, si pone la scelta di quale prodotto scegliere. Sul mercato sono presenti decine di prodotti a base di collagene, ma non sono tutti uguali.



La prima discriminante è proprio il collagene stesso, o meglio, la fonte da cui è ricavato. Esiste infatti collagene di origine bovina, suina, derivato da pollo e derivato da pesce. Esiste anche una variante vegetale, l’estensina, una proteina contenuta in cereali, soia, alghe, definita impropriamente come “collagene vegetale”, dato il suo alto contenuto in idrossiprolina, ma che non è paragonabile al collagene propriamente detto.


Ma Perchè Collagene Marino ?



Rispetto al collagene da altre fonti animali, il marino presenta temperature di gelificazione e fusione inferiori, mantenendo una viscosità pari a quello bovino. La composizione aminoacidica risulta più ricca in serina, treonina e metionina; si evidenzia anche un alto tasso di glicina e livelli significativi di prolina e idrossiprolina. Per questa sua composizione, il collagene marino risulta essere più solubile, digeribile e più facilmente assimilabile da parte dell’organismo. Dalla ricerca Optima Naturals, nasce Collagene Marino, una linea caratterizzata da collagene di origine marina, per garantire alta qualità ed efficacia ai consumatori che si indirizzano verso il consumo di collagene, sia come integratore alimentare, sia come cosmetico.

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